Stato d'animo

LA FELICITà INDIVIDUALE è LA BASE PER IL BENESSERE MENTALE

an image for news story La felicità individuale è la base per il benessere mentale

Riuscire a definirla può aiutarci a raggiungerla?

La maggior parte di noi sostiene di voler essere felice. Abbiamo una vaga idea di cosa sia la felicità: sentirci a nostro agio con noi stessi, il lavoro, la vita e chi ci circonda. Certamente sappiamo cosa significhi essere infelici. Ma può essere molto difficile quantificare la felicità e, senza riuscirci, può essere difficile raggiungerla.

Forse uno dei problemi maggiori è che la “felicità” è stata ridefinita e ci viene presentata ogni giorno come la possibilità di ottenere quello che non abbiamo. L’erba del vicino è sempre più verde. Non è certo colpa dei pubblicitari o dei produttori dei vari talent show, ma più che altro è un sintomo del nostro desiderio di trovare un’identità diversa.

Occorre trovare un equilibrio tra ambizioni, sogni e aspirazioni e riconoscere tutte le cose buone che già abbiamo. Se tutta la nostra vita è protesa nel tentativo di raggiungere un obiettivo, raggiungibile o meno, potremmo scoprire di aver perso intere giornate dimenticando di dare valore a ciò che già possediamo di buono.

Riuscendo a essere felici con ciò che già possediamo, avremo a disposizione una base molto solida su cui partire alla conquista di obiettivi e desideri futuri.

La felicità è certamente individuale. Non vi è alcun sistema di valutazione standardizzato per misurare se si è felici o no. La felicità non è una condizione permanente. Come la marea, fluttua in base alle esigenze e ai problemi quotidiani. Possiamo cercare di godere appieno dei momenti di felicità, per sfruttarli quando dobbiamo superare i periodi invece più difficili.

Qui di seguito abbiamo elencato alcune idee e pensieri su come migliorare il “quoziente di felicità” personale.

[1] Dedichiamo più tempo alle relazioni più significative della nostra vita. Non lasciamo che le persone negative ci trascinino nella loro spirale di infelicità. Cerchiamo persone positive che sappiano sostenerci aiutandoci a sentirci più positivi. Il modo migliore per attirare queste persone è essere positivi noi per primi. Condividiamo la positività.

Accettiamo il cambiamento. Non possiamo cambiare il fatto che il cambiamento esista e si verifichi continuamente. Invece di averne paura o evitarlo, iniziamo a vedere il cambiamento come un’esperienza entusiasmante. Se ci soffermeremo sugli aspetti negativi, non saremo mai felici. Guardiamo al futuro e conserviamo una prospettiva aperta verso il passato.

Accettiamo tutto ciò che abbiamo adesso. Annotiamo tutte le buone cose di cui siamo grati e godiamone ogni giorno, per compensare delusioni e perdite.

Liberiamoci delle preoccupazioni. Immaginiamo di lasciar andare tutti i pensieri negativi e le paure su una mongolfiera da dove non torneranno più a impensierirci. Godiamoci la sferzata di ottimismo che ne conseguirà.

[2] E ora la buona notizia: secondo alcuni studi, gli ottimisti hanno un’aspettativa di vita fino a 7 anni e mezzo maggiore rispetto ai pessimisti. E questo dovrebbe essere l’argomento più convincente per

 

[1] Revised Happify daily: Why friends make us happier, healthier people

[2] Revised CNN: Happiness linked to longer life

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